DISSESTO IDROGEOLOGICO «Tutto l’Imperiese è esposto al rischio di frane e alluvioni»

Confesercenti: serve una corretta pianificazione territoriale per la sicurezza della popolazione e delle attività produttive.

Tutti i 66 Comuni della provincia di Imperia sono esposti in varia misura al rischio di frane e alluvioni. Nessuno escluso. Come nel resto della Liguria, tra le prime regioni in Italia a correre pericoli a causa del dissesto idrogeologico. Il dato emerge dalla ricerca 2018 dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ed è stato elaborato da Confesercenti.

Che non esita a definire «impressionante» l’esito dello studio. È soprattutto il rischio di alluvioni quello corso dai residenti dell’Imperiese: al di là degli eventi dei giorni scorsi, basti pensare che negli ultimi 20 anni il Ponente ha subito alluvioni, con vittime e danni pesantissimi, nel 1998,nel 2000, nel 2006, nel 2011 e nel 2014.

«Il 16,7% dell’intero territorio ligure è a elevato rischio frana o media pericolosità idraulica – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria-ma c’è un dato ancor più impressionante, cioè il fatto che in ogni Comune siano presenti aree caratterizzate da un’elevata o molto elevata pericolosità da frana, o da una media pericolosità idraulica: questo significa che nessun Comune può ritenersi al sicuro dai rischi idrogeologici.

Una situazione particolarmente critica tristemente confermata dai gravi eventi calamitosi che negli ultimi anni hanno duramente colpito la nostra regione, la sua popolazione e le sue piccole imprese». Un allarme costante, insomma, che per Confesercenti rende fondamentali «non solo efficaci sistemi di allertamento, ma anche e soprattutto una corretta pianificazione territoriale, interventi strutturali, manutenzione e buone pratiche anche in campo agricolo e forestale, fondamentali per la mitigazione del rischio idrogeologico, in un’ottica di salvaguardia della sicurezza delle persone e delle realtà produttive». Riguardo al rischio frane, quello di Genova risulta il territorio più “minacciato”, con quasi 456,6 km quadrati di superficie a pericolosità elevata e molto elevata (il 24,9%) ed altri 430 km quadrati a media pericolosità; Imperia e Savona, quanto a superficie a rischio elevato e molto elevato, sono seconde, con circa 110 chilometri quadrati ciascuna. “Ultima” è La Spezia con circa 76 chilometri quadrati.

Quanto a pericolosità idraulica, invece, Imperia è al quarto posto, preceduta nell’ordine da La Spezia, Savona e Genova. Nel dettaglio, l’area a elevato rischio idraulico nell’Imperiese è pariall’1,1percentodel totale 12,5 chilometri quadrati, mentre quella a rischio medio corrisponde all’1,5 per cento (16,8 chilometri quadrati). Basso rischio, infine, su circa 20 chilometri quadrati pari all’1,8 per cento del territorio provinciale.

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Di Paolo Isaia  DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018 IL SECOLO XIX

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