Centristi di tutto il mondo unitevi  

di Cristian Rocca

Centristi di tutto il mondo, unitevi! È nata Renew Democracy Initiative, un progetto internazionale per risollevare la pericolante democrazia occidentale, oggi sotto l’attacco concentrico di populismi, autoritarismi e ideologie estremiste. Presieduta dal militante democratico russo Garry Kasparov, noto per un passato da campione di scacchi e un presente da attivista anti Putin, Rdi ha presentato un manifesto politico che si rivolge ai centrosinistra e ai centrodestra di tutto il mondo affinché uniscano le forze per combattere i nemici interni ed esterni delle società liberali.

All’appello hanno aderito intellettuali conservatori e progressisti, uomini di governo di entrambe le sponde del- l’Atlantico, premi Nobel, economisti, costituzionalisti, scrittori, attori, registi, archistar.

Un gruppo eterogeneo e qualificato (Bernard-Henry Lévy, Mario Vargas Llosa, Nouriel Roubini, Nicholas Negroponte, Francis Fukuyama, Erica Jong, Scott Turow, Larry David, Stephen Fry, Rob Reiner, Norman Foster, Natan Sharansky, Ayaan Hirsi Ali, José María Aznar, Karl-Theodor zu Guttenberg, Dennis Ross, Michele Flournoy, Toomas Hendrik Ilves, Bill Kristol, Ian Bremmer, Jagdish N. Bhagwati, Deirdre McCloskey, Dambisa Moyo, Tyler Cowen, Robert Kaplan, Laurence Tribe e nessun italiano), ma l’ambizioso compito di rilanciare il centro politico sembra fuori dalla portata di un’élite illuminata. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

A Washington c’è Donald Trump, a Mosca Vladimir Putin, e un’inchiesta americana indaga per capire se il primo è un asset del secondo. La Cina del presidente a vita Xi Jinping non aiuta. In Ungheria e in Polonia ci sono governi illiberali. Nel mondo musulmano si alter- nano despoti, ayatollah e islamisti radicali. L’Inghilterra è divisa tra il nazionalismo di Brexit e il socialismo del secolo scorso di Corbyn. E poi c’è l’Italia populista, e filo Putin, dei Cinque stelle e della Lega.

A tenere il punto per il team Occidente rimane solo Emmanuel Macron, uno tosto e capace di parlare di società aperta al Congresso americano come un qualsiasi presidente americano tranne quello attuale. Angela Merkel resiste a fatica. C’è ancora il grande progetto del- l’Unione Europea. Non è poco, ma il centro politico globale è in ritirata. Ben venga, quindi, il tentativo di prova- re a rivitalizzarlo.

Il mondo moderno e la società contemporanea sono a rischio, secondo Renew Democracy Initiative. La stabilità politica e il progresso economico sembravano un dato irreversibile, ma sono in rapida caduta; mentre i principi fondamentali della democrazia liberale che distinguevano la maggioranza politica centrista in tutto il mondo libero oggi sono in difficoltà e perdono consenso a favore di idee radicali di destra e sinistra una volta considerate estremiste.

Il Manifesto di Rdi riconosce che le questioni sollevate dagli illiberali siano reali, a cominciare dalle diseguaglianze fino alle fratture sociali create dalla rivoluzione tecno- logica, ma sostiene che le loro soluzioni siano spesso impraticabili, illusorie e immorali. Che fare, dunque? Non servono nuove idee, si legge nel Manifesto, semmai un approccio originale sulle buone idee che ci sono già. Il punto di partenza è l’alleanza dei moderati di destra e di sinistra: «C’è ancora un centro nella politica occidentale, e bisogna rivitalizzarlo intellettualmente, culturalmente e politica- mente. Il centrodestra e il centrosinistra sono ancora uniti da un vasto armamentario di valori comuni: il rispetto del- la libertà di parola e di dissenso, la fiducia nei benefici del commercio internazionale e dell’immigrazione, il rispetto della legge e dello Stato di diritto, la diffidenza verso i culti di personalità e l’idea che le società libere necessitino di essere protette da quei politici autoritari che promettono facili soluzioni a problemi complessi». Se pensate che sia un’analisi della crisi politica italiana, e un appello per co- me risolverla in futuro, be’, questo è esattamente il punto.

L’articolo è apparso oggi 27 aprile sul quotidiano la Stampa a pagina 25 e noi aggiungiamo

Ma non avevano detto che non esisteva più ne la sinistra ne la destra ?

Dall’Italia ancora nessuna adesione perchè stanno litigando Renzi e Di Maio su chi è il titolare della collocazione centrista

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