LE VERITA’ NASCOSTE NEL D.U.P. 2017-2019 di SANREMO

La nostra Amministrazione predispone il Documento Unico di Programmazione detto D.U.P., in quanto lo stesso, determina le linee guida del Bilancio e qui, le verità sono magistralmente nascoste.

Il Direttivo di Rifondazione Comunista, leggendo il D.U.P. 2017–2019 dell’amministrazione sanremese, in un primo momento ha creduto , strabiliato, che gli amministratori fossero dotati di grande strategia manageriale, come quella di Vincent Bolloré, Tim Cook, Sergio Marchionne o Christine Lagarde…

Le verità nascoste sono nelle pieghe delle espressioni quali: “strategie economiche, mission, obbiettivi strategici, perfomance, scenari economici internazionali, prospettive socio-economiche” e via discorrendo”, è farcito abbondantemente di parole altisonanti, solo a leggerle vengono i brividi e ci sente fieri di risiedere in questo Comune.

Una volta ripresi dall’euforica sbornia di codeste parole, casualmente l’occhio cade sulla pagina 23 e si legge letteralmente: “Inoltre, il nuovo Testo Unico ha previsto una ulteriore revisione obbligatoria delle partecipazioni direttamente e indirettamente detenute nelle società, con adozione di una delibera ricognitiva con Comune di Sanremo – indicazione delle società oggetto di dismissione e trasmissione della stessa delibera alla Corte dei Conti, nonché, a decorrere dal 2018,l’adozione di piani di razionalizzazione per liquidazione, alienazioni e dismissioni di società, con trasmissione dell’atto di approvazione di tali piani alla Corte dei Conti.  Nel corso del prossimo triennio sarà pertanto portata avanti e completata l’attività di razionalizzazione iniziata nel 2015. In tale percorso di razionalizzazione è da segnalare l’ipotesi, evidenziata in occasione dell’individuazione del percorso di integrazione tra Amaie e Rivieracqua, al momento ancora oggetto di approfondimenti, di creazione di una HOLDING PURA”…

Una Holding Pura?

La definiscono così perché chiamarla Holding Finanziaria potrebbe spaventare i sanremesi?  Già e a giusta ragione, perché questa tipologia di Holding non svolge attività di servizi e fruizione di beni ma, un mero e solo profitto e, non può permettersi perdite.

Ergo, il nostro Comune si avvarrà di una Holding Finanziaria per quanto riguarda il percorso di integrazione tra Amaie e Rivieracqua.  Per ora, e poi?

Poi in un futuro potrebbe far confluire in questa Holding immaginifica, tutti i servizi rivolti ai residenti del nostro Comune, i beni comunali potrebbero esser utilizzati dietro pagamento.  A quali costi?  Quelli del mercato finanziario?

Cosa si intende per beni e servizi svolti dal Comune?

Un piccolo elenco: il servizio mensa scolastica (buoni mensa ridotti o gratuiti), l’integrazione delle rette per i degenti meno abbienti nelle residenze protette, tutto quello concernente gli Interventi Sociali, quale l’erogazione di contributi economici, ecc., le carte di identità, il riscaldamento e l’illuminazione nelle scuole comunali, l’illuminazione pubblica, a proposito della sicurezza, ecc. ecc.

Da quello che si legge nelle pieghe abilmente camuffate del D.U.P. 2017-2019 ovvero “le verità nascoste”, c’è un’Amministrazione che vorrebbe il nostro Comune una Holding Finanziaria forse da quotare in borsa e le Persone trasformate in clienti… 

Rifondazione Comunista  di  Sanremo-Taggia

Start a Conversation

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.