La posizione di Rifondazione Comunista in merito alla vicenda Rivieracqua

La vicenda Rivieracqua è un pesante problema politico per una Provincia frequentata spesso dalla Commissione Antimafia.

Occorre chiedere ai Sindaci dei Comuni che razza di vigilanza fanno su un loro strumento, sempre più lontano dal controllo popolare e con tariffe in salita come neanche scalassero una montagna impervia.

Non può essere colpa solo di qualcuno, non si può NON accorgersi di quanto succede in un’azienda come Rivieracqua.

L’unico risultato conseguito è il rischio che si denigri ulteriormente il ruolo pubblico della gestione di un bene socialmente indispensabile al punto che si creino le condizioni per una nuova privatizzazione. Si cancellerebbe in un attimo il risultato di un referendum popolare che, in virtù di una maggioranza schiacciante, ha sancito che il servizio idrico sia pubblico e senza lucro.

Abbiamo dunque bisogno di risposte certe e tempestive dai politicanti di questa provincia; le dimissioni del presidente di Rivieracqua e il rinnovo totale di tutto il consiglio di amministrazione di quella azienda pubblica ci pare il minimo che si debba chiedere a quella società partecipata.

Ribadiamo quindi la necessità di un confronto urgente non solo sui temi del servizio idrico, ma anche della gestione dei rifiuti, del trasporto pubblico locale e dei servizi di pubblica utilità con associazioni, movimenti di cittadini e forze politiche della sinistra.

Il Partito della Rifondazione Comunista si farà promotore di iniziative quali presidi o altre forme, volte a salvaguardare l’acqua quale bene comune e a tutela di tutti gli utenti costretti a pagare tariffe che aumentano indiscriminatamente.

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
La Segreteria Provinciale di Imperia

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