Categoria: Lavoro

Numeri per un programma d’opposizione (da Militant)

Mentre Di Maio e Boeri litigavano sugli 8 mila posti di lavoro (precari) che il “Decreto Dignità” farebbe perdere ogni anno, lunedì scorso il Corriere Economia pubblicava i risultati “sorprendenti” di una ricerca realizzata da Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea.

Secondo l’Istituto, che fa direttamente riferimento alla Commissione Europea, in Italia mancherebbero oltre 2 milioni di posti di lavoro nel settore pubblico. E questo facendo il raffronto con la media del tasso di occupazione specifico dei paesi della UE a 15 degli ultimi 10 anni.

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Liguria, al via confronto su patto per lavoro

25 maggio 2018 Si è svolto questo pomeriggio il primo incontro tra Regione Liguria e Cgil, Cisl, Uil regionali per realizzare un patto per il lavoro e la sicurezza al fine di favorire la crescita occupazionale in Liguria. Lo rendono noto i sindacati, in un comunicato congiunto. Presenti il presidente Giovanni Toti, gli assessori Gianni Berrino e Andrea Benveduti, i segretari generali Cgil, Cisl, Uil Liguria Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini.

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Si allarga la protesta per gli incidenti sul lavoro con nuovi scioperi

Si allarga la protesta per gli incidenti sul lavoro con nuovi scioperi a Genova e a Taranto dopo la morte di un giovane operaio pugliese all’Ilva. “Qui è tutto in abbandono”, denunciano i colleghi della vittima intervistati da Rassegna Sindacale. Venerdì 18 maggio la fermata simbolica di tutti i porti italiani. Morti sul lavoro, secondo gli esperti manca una strategia: leggi la nostra inchiesta.

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Parise Goffredo sul Corriere della Sera nel 1974 scritto sulla povertà

«Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro», scritta nel mio ultimo articolo.

Per la prima volta hanno scritto che sono “un comunista”, per la seconda alcuni lettori di sinistra mi accusano di fare il gioco dei ricchi e se la prendono con me per il mio odio per i consumi. Dicono che anche le classi meno abbienti hanno il diritto di “consumare”.

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Lavoro, Riviera maglia nera in Italia Crolla l’occupazione giovanile: -21%

Il ponente ligure è maglia nera per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro, con un crollo verticale dell’occupazione nell’ultimo decennio, quello della Grande Crisi. Imperia si piazza al 103° e ultimo posto per quanto riguarda la variazione dell’occupazione nel decennio 2007-2017.

Un – 8,4% globale che pone il capoluogo rivierasco nella ben poco invidiabile posizione di fanalino di coda nelle offerte di lavoro (Spezia-1,6%, Savona -0,5%, Genova +0,7%).

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In Italia i salari sono (sempre più) bassi e le tasse sul lavoro (rimangono) alte

Un rapporto dell’Ocse – l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che raggruppa i 35 paesi più «sviluppati» del pianeta – segnala che l’Italia è al terzo po-sto per il peso del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Il cuneo fiscale, tecnicamente, è la somma delle imposte dirette, indirette e previdenziali, a carico sia del datore di lavoro che del lavoratore. In questo contesto, secondo la classifica del rapporto Taxing Wages, lo scorso anno le tasse e i contributi sociali ammontavano nel nostro paese al 47,7 per cento nel caso di un lavoratore single, contro la media Ocse del 35,9 per cento. Per una famiglia di quattro persone, con un unico percettore dei reddito, il cuneo fiscale è inve- ce del 38,6 per cento, contro la media Ocse del 26,1.

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