Categoria: Lavoro

Il Venerdì di Repubblica intervista Emiliano Brancaccio

a cura di Roberto Brunelli

Povero euro, da emblema di un futuro radioso per le sorti progressive del Vecchio continente a totem, per populisti e affini, di ogni stortura economica possibile: il passo è stato veramente breve. Tanto che pure l’Italexit si affaccia sempre più spesso nel dibattito pubblico nostrano, dai vari piani B alla Paolo Savona ai rumorosi slogan gialloverdi passando, per contrasto, agli allarmi di premi Nobel come Joseph Stiglitz. Ma non è solo la nuova destra a scuotere il totem della moneta unica: in effetti anche a sinistra il dibattito sul destino dell’euro si è aperto una breccia.

Continua la lettura di “Il Venerdì di Repubblica intervista Emiliano Brancaccio”

Non è vero che non esiste più la classe operaia. E i comunisti dovrebbero gridarlo senza timore

Behemoth, ascesa (e trionfo) della grande fabbrica di Fabrizio Tonello

Tutto ciò che ci circonda viene da una fabbrica: la tazza che teniamo in mano, la caffettiera in cui abbiamo fatto il caffè, il pacchetto della nostra miscela preferita. Siamo seduti su una sedia di fabbrica, a un tavolo di fabbrica, mangiamo lo yogurt proveniente da una fabbrica di Vipiteno, con un cucchiaino prodotto in una fabbrica polacca, mentre guardiamo il nostro iPhone, ovviamente prodotto da una fabbrica della Foxconn, in Cina.

Continua la lettura di “Non è vero che non esiste più la classe operaia. E i comunisti dovrebbero gridarlo senza timore”

L’economia robotica e La robotica come forza autodistruttiva del capitalismo

APRIAMO IL DIBATTITO. LE TESI PUBBLICATE POSSONO NON COINCIDERE CON QUELLE DELLA REDAZIONE.

Nonostante l’introduzione dei robot e la crescente automazione, l’elemento attivo nella produzione sociale di valori d’uso rimane il lavoro umano, i robot industriali non sono mai completamente autonomi dall’uomo.

L’articolo trae spunto dal materiale didattico (lucidi) preparato e presentato da Domenico Laise, docente dell’Università La Sapienza di Roma, ad un seminario, su: “La Teoria del valore-lavoro nell’epoca della robotica”, tenuto presso l’Università Popolare A. Gramsci nell’anno accademico 2017-2018. Il riferimento bibliografico essenziale dei materiali presentati in tali seminari è: D. Laise, La Natura dell’impresa capitalistica, Egea, Milano, 2015.

Continua la lettura di “L’economia robotica e La robotica come forza autodistruttiva del capitalismo”

L’economia robotica 

di Marco Beccari

Nonostante l’introduzione dei robot e la crescente automazione, l’elemento attivo nella produzione sociale di valori d’uso rimane il lavoro umano, i robot industriali non sono mai completamente autonomi dall’uomo

L’articolo trae spunto dal materiale didattico (lucidi) preparato e presentato da Domenico Laise, docente dell’Università La Sapienza di Roma, ad un seminario, su: “La Teoria del valore-lavoro nell’epoca della robotica”, tenuto presso l’Università Popolare A. Gramsci nell’anno accademico 2017-2018.

Continua la lettura di “L’economia robotica “

No ai licenziamenti di opinione

Care, cari,due anni fa lanciammo una campagna che vi ha visto protagonisti: avete sottoscritto l’appello contro il licenziamento di cinque lavoratori cassintegrati della Fiat di Nola “rei” di aver violato un fantomatico “obbligo di fedeltà” nei confronti dell’azienda; avete scritto articoli ed espresso in pubblico il vostro sostegno e la vostra critica.

Quella mobilitazione portò a un enorme risultato: la sentenza della Corte di Appello di Napoli, con la quale, nel settembre 2016, venne imposto alla FCA il reintegro in fabbrica dei cinque operai che avevano inscenato, fuori dall’orario e dal posto di lavoro, il finto suicidio dell’allora amministratore delegato. Come ben sapete, si era trattato di un estremo tentativo di far udire la propria protesta di fronte ai suicidi – veri – verificatisi fra i loro compagni di lavoro del reparto confino di Nola.

Continua la lettura di “No ai licenziamenti di opinione”

Una questione di classe: perché la flat tax conviene al capitale

La flat tax proposta dal Governo di Lega e Cinque Stelle viene presentata come una grande riforma fiscale che sarà di beneficio a tutti i ceti sociali, compresi quelli meno abbienti.

Essa, in realtà, non farebbe altro che privilegiare una categoria assai ristretta di redditi elevati incrementando quel processo di erosione della progressività delle imposte già in atto da tre decenni.

Continua la lettura di “Una questione di classe: perché la flat tax conviene al capitale”