Categoria: Lavoro

No ai licenziamenti di opinione

Care, cari,due anni fa lanciammo una campagna che vi ha visto protagonisti: avete sottoscritto l’appello contro il licenziamento di cinque lavoratori cassintegrati della Fiat di Nola “rei” di aver violato un fantomatico “obbligo di fedeltà” nei confronti dell’azienda; avete scritto articoli ed espresso in pubblico il vostro sostegno e la vostra critica.

Quella mobilitazione portò a un enorme risultato: la sentenza della Corte di Appello di Napoli, con la quale, nel settembre 2016, venne imposto alla FCA il reintegro in fabbrica dei cinque operai che avevano inscenato, fuori dall’orario e dal posto di lavoro, il finto suicidio dell’allora amministratore delegato. Come ben sapete, si era trattato di un estremo tentativo di far udire la propria protesta di fronte ai suicidi – veri – verificatisi fra i loro compagni di lavoro del reparto confino di Nola.

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Una questione di classe: perché la flat tax conviene al capitale

La flat tax proposta dal Governo di Lega e Cinque Stelle viene presentata come una grande riforma fiscale che sarà di beneficio a tutti i ceti sociali, compresi quelli meno abbienti.

Essa, in realtà, non farebbe altro che privilegiare una categoria assai ristretta di redditi elevati incrementando quel processo di erosione della progressività delle imposte già in atto da tre decenni.

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Numeri per un programma d’opposizione (da Militant)

Mentre Di Maio e Boeri litigavano sugli 8 mila posti di lavoro (precari) che il “Decreto Dignità” farebbe perdere ogni anno, lunedì scorso il Corriere Economia pubblicava i risultati “sorprendenti” di una ricerca realizzata da Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea.

Secondo l’Istituto, che fa direttamente riferimento alla Commissione Europea, in Italia mancherebbero oltre 2 milioni di posti di lavoro nel settore pubblico. E questo facendo il raffronto con la media del tasso di occupazione specifico dei paesi della UE a 15 degli ultimi 10 anni.

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Liguria, al via confronto su patto per lavoro

25 maggio 2018 Si è svolto questo pomeriggio il primo incontro tra Regione Liguria e Cgil, Cisl, Uil regionali per realizzare un patto per il lavoro e la sicurezza al fine di favorire la crescita occupazionale in Liguria. Lo rendono noto i sindacati, in un comunicato congiunto. Presenti il presidente Giovanni Toti, gli assessori Gianni Berrino e Andrea Benveduti, i segretari generali Cgil, Cisl, Uil Liguria Federico Vesigna, Luca Maestripieri e Mario Ghini.

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Si allarga la protesta per gli incidenti sul lavoro con nuovi scioperi

Si allarga la protesta per gli incidenti sul lavoro con nuovi scioperi a Genova e a Taranto dopo la morte di un giovane operaio pugliese all’Ilva. “Qui è tutto in abbandono”, denunciano i colleghi della vittima intervistati da Rassegna Sindacale. Venerdì 18 maggio la fermata simbolica di tutti i porti italiani. Morti sul lavoro, secondo gli esperti manca una strategia: leggi la nostra inchiesta.

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Parise Goffredo sul Corriere della Sera nel 1974 scritto sulla povertà

«Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro», scritta nel mio ultimo articolo.

Per la prima volta hanno scritto che sono “un comunista”, per la seconda alcuni lettori di sinistra mi accusano di fare il gioco dei ricchi e se la prendono con me per il mio odio per i consumi. Dicono che anche le classi meno abbienti hanno il diritto di “consumare”.

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