Categoria: Eventi

NO ALLA CHIUSURA E VENDITA DELL’OSPEDALE BOREA DI SANREMO

Petizione Popolare da consegnare alla Giunta della Regione Liguria e Sindaco di Sanremo

La Giunta Regionale della Liguria, attraverso la Assessore alla Sanità, Viale, ha comunicato alla riunione dei Sindaci che fanno riferimento all’ASL 1 Imperiese che non solo vi sarà il declassamento di due reparti (uno a Sanremo e uno a Imperia) ma che l’Ospedale unico a Taggia si farà chiudendo gli Ospedali pubblici di Sanremo e Imperia e che si procederà alla loro vendita.

A questa ultima presa di posizione da parte dell’Assessore  regionale alla Sanità i Sindaci non hanno detto nulla ma alcuni di essi (fra cui quello di Sanremo)  si erano pronunciati a favore dell’Ospedale unico a Taggia, non avendo, forse, ben presente che si sarebbe proceduto allo smantellamento di quello di Sanremo e a quello di Imperia avendo già avviato la privatizzazione di quello di Bordighera (sempre con il consenso del Sindaco di Bordighera che naturalmente si è guardato bene dal difendere i propri cittadini dall’assalto dei privatizzatori della Sanità).

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No ai licenziamenti di opinione

Care, cari,due anni fa lanciammo una campagna che vi ha visto protagonisti: avete sottoscritto l’appello contro il licenziamento di cinque lavoratori cassintegrati della Fiat di Nola “rei” di aver violato un fantomatico “obbligo di fedeltà” nei confronti dell’azienda; avete scritto articoli ed espresso in pubblico il vostro sostegno e la vostra critica.

Quella mobilitazione portò a un enorme risultato: la sentenza della Corte di Appello di Napoli, con la quale, nel settembre 2016, venne imposto alla FCA il reintegro in fabbrica dei cinque operai che avevano inscenato, fuori dall’orario e dal posto di lavoro, il finto suicidio dell’allora amministratore delegato. Come ben sapete, si era trattato di un estremo tentativo di far udire la propria protesta di fronte ai suicidi – veri – verificatisi fra i loro compagni di lavoro del reparto confino di Nola.

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A tutte le forze di sinistra e progressiste in Europa: Creare l’unità per sconfiggere la politica neoliberista!

La sinistra e altre forze progressiste dell’Europa conoscono la loro storia complicata, nelle sue parti positive come in quelle negative.

Poiché provengono da diversi paesi, con diverse nazionalità, anche la loro storia è diversa. Già questo non è facile. Queste differenze danno luogo anche ad approcci diversi, sia per quanto riguarda le proposte politiche che per quanto riguarda il come strutturarsi.

Non possiamo cambiare la nostra realtà, e non sarebbe nemmeno giusto provare a farlo.

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L’irruzione della Rivoluzione russa nella storia Il bolscevico come nuovo tipo di rivoluzionario

di Paolo Cassetta

[E’ in edicola, in verità da qualche settimana, la pubblicazione degli atti del convegno che abbiamo organizzato lo scorso autunno al Csoa Intifada. Nel centenario della Rivoluzione tentare la strada del ricordo originale non era certo cosa semplice.

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Il nostro Marx dopo duecento anni

di Paolo Favilli

I destini incrociati di Karl Marx La lunga stagione di una indagine teorica e di un pensiero che ha voluto essere rivoluzionario.

L’8 maggio 1968, in occasione del cento-cinquantenario della nascita di Marx, Raymonde Aron, sociologo liberale e critico di Marx (soprattutto dei marxismi), nell’ ambito della propria relazione al grande convegno parigino organizzato dall’Unesco, mise in evidenza «il contrasto tra le dure condizioni nelle quali visse l’esule a Londra, e il quadro grandioso e ufficiale in cui professori togati, venuti da tutte le università del mondo, si propone di intrattenere un dialogo cortese, dopo aver ricevuto la consegna di attenersi al contributo scientifico di Marx e di dimenticare il rivoluzionario – ma con l’intenzione (…) di non rispettare affatto questa consegna».

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Riscoprire Marx

di Mauro Chiostri

Il 5 maggio 1818 (esattamente 200 anni fa) nasceva Karl Marx,il pensatore che più ha influito nella storia del XIX e XX secolo. Il suo pensiero è stato osannato o criminalizzato, a seconda delle convenienze, e il fatto peggiore è che a farlo sia l’una che l’altra cosa, sono stati spesso coloro che non lo conoscevano.

Molti si definivano «marxisti» senza aver letto un rigo delle sue opere, altri erano «anti» a prescindere,per sentito dire.

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