Categoria: Eventi

No ai licenziamenti di opinione

Care, cari,due anni fa lanciammo una campagna che vi ha visto protagonisti: avete sottoscritto l’appello contro il licenziamento di cinque lavoratori cassintegrati della Fiat di Nola “rei” di aver violato un fantomatico “obbligo di fedeltà” nei confronti dell’azienda; avete scritto articoli ed espresso in pubblico il vostro sostegno e la vostra critica.

Quella mobilitazione portò a un enorme risultato: la sentenza della Corte di Appello di Napoli, con la quale, nel settembre 2016, venne imposto alla FCA il reintegro in fabbrica dei cinque operai che avevano inscenato, fuori dall’orario e dal posto di lavoro, il finto suicidio dell’allora amministratore delegato. Come ben sapete, si era trattato di un estremo tentativo di far udire la propria protesta di fronte ai suicidi – veri – verificatisi fra i loro compagni di lavoro del reparto confino di Nola.

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A tutte le forze di sinistra e progressiste in Europa: Creare l’unità per sconfiggere la politica neoliberista!

La sinistra e altre forze progressiste dell’Europa conoscono la loro storia complicata, nelle sue parti positive come in quelle negative.

Poiché provengono da diversi paesi, con diverse nazionalità, anche la loro storia è diversa. Già questo non è facile. Queste differenze danno luogo anche ad approcci diversi, sia per quanto riguarda le proposte politiche che per quanto riguarda il come strutturarsi.

Non possiamo cambiare la nostra realtà, e non sarebbe nemmeno giusto provare a farlo.

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L’irruzione della Rivoluzione russa nella storia Il bolscevico come nuovo tipo di rivoluzionario

di Paolo Cassetta

[E’ in edicola, in verità da qualche settimana, la pubblicazione degli atti del convegno che abbiamo organizzato lo scorso autunno al Csoa Intifada. Nel centenario della Rivoluzione tentare la strada del ricordo originale non era certo cosa semplice.

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Il nostro Marx dopo duecento anni

di Paolo Favilli

I destini incrociati di Karl Marx La lunga stagione di una indagine teorica e di un pensiero che ha voluto essere rivoluzionario.

L’8 maggio 1968, in occasione del cento-cinquantenario della nascita di Marx, Raymonde Aron, sociologo liberale e critico di Marx (soprattutto dei marxismi), nell’ ambito della propria relazione al grande convegno parigino organizzato dall’Unesco, mise in evidenza «il contrasto tra le dure condizioni nelle quali visse l’esule a Londra, e il quadro grandioso e ufficiale in cui professori togati, venuti da tutte le università del mondo, si propone di intrattenere un dialogo cortese, dopo aver ricevuto la consegna di attenersi al contributo scientifico di Marx e di dimenticare il rivoluzionario – ma con l’intenzione (…) di non rispettare affatto questa consegna».

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Riscoprire Marx

di Mauro Chiostri

Il 5 maggio 1818 (esattamente 200 anni fa) nasceva Karl Marx,il pensatore che più ha influito nella storia del XIX e XX secolo. Il suo pensiero è stato osannato o criminalizzato, a seconda delle convenienze, e il fatto peggiore è che a farlo sia l’una che l’altra cosa, sono stati spesso coloro che non lo conoscevano.

Molti si definivano «marxisti» senza aver letto un rigo delle sue opere, altri erano «anti» a prescindere,per sentito dire.

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Il filosofo francese Étienne Balibar alle prese con il pamphlet più emblematico della tradizione marxista

Un testo riproposto da Ponte alle Grazie che alterna storia, filosofia e analisi sociale del capitalismo.

ÉTIENNE BALIBAR . Pur non essendo l’opera «comunista» più diffusa della storia (la palma in questo senso va al «libretto rosso» di Mao, titolo divulgativo delle Citazioni del Presidente Mao Tse Tung, che contende da vicino il primato di diffusione al Corano e alla Bibbia), il Manifesto del 1848 resta il testo più emblematico della tradizione marxista rivoluzionaria.

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