Categoria: Elezioni

Se i Cinque Stelle si normalizzano

di Tommaso Montanari

Continuo a pensare che un governo sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal Pd (un governo il cui presidente, la cui composizione e il cui programma dovrebbero essere l’oggetto di un confronto libero da qualsiasi pregiudiziale) sarebbe il modo migliore di uscire da questa situazione: che è del tutto fisiologica, in un sistema parlamentare, e che solo l’inadeguatezza del nostro ceto politico trasforma in uno ‘stallo’.

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Liberi e Uguali Il 4 marzo il 75% degli elettori è cambiato

CLAUDIO MEZZANZANICA: Quasi un milione e centomila voti per Sel nel 2013,la stessa cifre per Liberi e Uguali cinque anni dopo. Ma il 75% degli elettori sono cambiati. Praticamente nessuna fidelizzazione nel corso del quinquennio.

Come è stato possibile? Perché quegli ottocentomila elettori cinque anni dopo hanno preferito, per un terzo votare Pd , oppure per la stessa percentuale votare 5Stelle e per il resto finire soprattutto nell’astensione e solo in misura minima a Potere al Popolo e qualcuno anche alla Lega? Sono questi i dati emersi in un seminario che Liberi e Uguali ha organizzato a Varese con il contributo dell’Istituto Cattaneo di Bologna.

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Paolo Favilli: “Ho votato Potere al popolo e non me ne pento”

Sinistra. La storica metamorfosi conclusa da Renzi di Paolo Favilli

“Ho votato Potere al popolo e non me ne pento. Ma mi guardo bene dal considerare un successo o un buon avvio il risultato elettorale uscito dalle urne.”

La sinistra se n’è andata da sé», ha scritto sul manifesto Marco Revelli. Ma per andarsene da sé ha dovuto prima andarsene da sé stessa.

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Come proseguire?

di Giacomo Marchetti

Rappresentanza politica, sovranità economica e conflitto sociale verso un Mediterraneo dei “non-sottomessi” alla UE .Sembra che Guido Carli, uno degli “architetti” italiani del trattato di Maastricht insieme a Tommaso Padoa  Schioppa, tornando a Roma da quella fino ad allora ignota località dell’Europa settentrionale, nei primi di febbraio del 1992 avesse affermato riferendosi al Trattato: “nessuno in Italia è consapevole degli effetti che avrà nel nostro Paese”.

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Pochi ma buoni?

Giustamente occorre preoccuparsi dell’aumento dei cittadini e delle cittadine italiani/e che, pur avendo diritto al voto, nelle varie tornate elettorali per il Parlamento nazionale, decidono di non recarsi al seggio. Un comportamento che negli anni è andato aumentando: 1994= 14% di astenuti dall’andare al seggio; 1996=17%; 2001=19%; 2006=17%; 2008=19,5%; 2013=25%. Anche gli italiani residenti all’estero sono andati aumentando quelli che non hanno inviato per posta la loro scheda,arrivando al 69% di astenuti.

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Documento approvato dal Comitato Politico Nazionale del PRC del 2-3/12/2017

Per una lista della sinistra antiliberista alternativa al Pd e alle destre.

Il progetto politico che abbiamo perseguito in tutti questi anni e che continuiamo a perseguire, è la costruzione della sinistra antiliberista, autonoma e alternativa rispetto ai soggetti politici esistenti, fondata sulla democrazia e sulla partecipazione.

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