Categoria: Articoli stampa

DISSESTO IDROGEOLOGICO «Tutto l’Imperiese è esposto al rischio di frane e alluvioni»

Confesercenti: serve una corretta pianificazione territoriale per la sicurezza della popolazione e delle attività produttive.

Tutti i 66 Comuni della provincia di Imperia sono esposti in varia misura al rischio di frane e alluvioni. Nessuno escluso. Come nel resto della Liguria, tra le prime regioni in Italia a correre pericoli a causa del dissesto idrogeologico. Il dato emerge dalla ricerca 2018 dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ed è stato elaborato da Confesercenti. Che non esita a definire «impressionante» l’esito dello studio. È soprattutto il rischio di alluvioni quello corso dai residenti dell’Imperiese: al di là degli eventi dei giorni scorsi, basti pensare che negli ultimi 20 anni il Ponente ha subito alluvioni, con vittime e danni pesantissimi, nel 1998,nel 2000, nel 2006, nel 2011 e nel 2014. Continua la lettura di “DISSESTO IDROGEOLOGICO «Tutto l’Imperiese è esposto al rischio di frane e alluvioni»”

Germania cresce la spesa per la Difesa

LEGGE DI BILANCIO, 43 I MILIARDI DESTINATI AL RIARMO

di SEBASTIANO CANETTA da il Manifesto del 10 novembre ’18

Berlino:Emerge dall’apposita Commissione del Bundestag la cifra ufficiale della politica “economica” della Groko social-democristiana. Un bilancio sintomatico della seconda priorità della Germania dopo il lavoro: il riarmo dell’esercito. Dei 356 miliardi di euro del budget 2019 definito ieri in Parlamento, oltre 43 sono destinati al ministero della Difesa guidato da Ursula von der Leyen. Continua la lettura di “Germania cresce la spesa per la Difesa”

L’arte della guerra La fake news del Muos «maxi radar» MANLIO DINUCCI

«M5S diviso sul maxi radar siciliano», titola il Corriere della Sera, diffondendo una maxi fake news: non sul fatto che la dirigenza del Movimento 5 Stelle, dopo aver guadagnato in Sicilia consensi elettorali tra i No Muos, ora fa marcia indietro, ma sullo stesso oggetto del contendere. Definendo la stazione Muos di Niscemi «maxi radar», si inganna l’opinione pubblica facendo credere che sia un apparato elettronico terrestre di avvistamento, quindi difensivo. Al contrario, il Muos (Mobile User Objective System) è un nuovo sistema di comunicazioni satellitari che potenzia la capacità offensiva statunitense su scala planetaria. Continua la lettura di “L’arte della guerra La fake news del Muos «maxi radar» MANLIO DINUCCI”

Il ritorno del partito

di Paolo Gerbaudo

Perché sono tornati i partiti di massa? Perché sono ancora il modo migliore affinché coloro che non hanno potere, possano sfidare i potenti. Pubblichiamo la traduzione di un articolo dal sito della rivista americana Jacobin. 

E’ un luogo comune osservare come l’epoca post crisi sia definita dall’ascesa di movimenti populisti sia sul fronte della sinistra che su quello della destra, nel mezzo di una crescente polarizzazione politica.

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Marx e il capitale come rapporto sociale

di Paolo Ciofi

Pubblichiamo l’introduzione di Paolo Ciofi alla giornata di studio in occasione del bicentenario della nascita di Karl Marx, svoltasi il 18 ottobre 2018 presso l’Università Roma Tre Dipartimento di Scienze della formazione, e promossa da Cesme, Futura Umanità, Proteo Fare Sapere

Ogni qual volta il capitalismo entra in crisi – e ciò si verifica sempre più frequentemente, fino a diventare uno stato permanente – Carlo Marx, dato per morto e sepolto, regolarmente ricompare e oggi il suo spettro aleggia di nuovo in Europa e nel mondo. Al punto tale che Time, settimanale americano con svariati milioni di lettori, è arrivato a scrivere che «Marx aveva ragione». E l’Economist, caposcuola britannico del pensiero liberale, ha affermato di recente che «la principale ragione per cui Marx continua a suscitare interesse è che le sue idee sono più pertinenti oggi di quanto non lo siano state negli ultimi decenni».

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Tanto tuonò che non piovve – Perché i mercati sorridono al Governo nonostante la ‘bocciatura’

di coniarerivolta

La bocciatura della manovra, o per meglio dire il rinvio della Commissione europea, potrebbe far pensare a un Governo in rotta con Bruxelles e, più in generale, con il Fondo Monetario Internazionale e con i mercati, a un’Italia con un piede fuori dall’Europa, con le agenzie di rating pronte a trasformare il debito pubblico italiano in spazzatura. Si potrebbe avere l’impressione che nubi nere si stiano addensando sull’Italia, preannunciando tempesta. La realtà è ben diversa. Per capirlo, bisogna andare oltre le dichiarazioni roboanti dei buffi soggetti coinvolti e l’altalena dello spread, e cogliere gli aspetti politici di fondo che muovono il Governo, da un lato, e le istituzioni europee dall’altro.

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