Editoriale Penna Rossa periodico del Circolo di Sanremo

Noi la pensiamo così ! Ora che la coalizione grillo-leghista ha ottenuto il via libera dagli eletti che la maggioranza degli elettori il 4 marzo hanno scelto di mandare in Parlamento, occorrerà sviluppare una radicale ma intelligente opposizione. Ma vi è una altra drammatica indicazione emersa dall’esito della consultazione elettorale ed è la seguente: la sinistra (a parte lo sparuto gruppo di LEU formato quasi esclusivamente da fuoriusciti dal PD dell’ultima ora) non sarà rappresentata in Parlamento.

Nel nostro Partito è già cominciata a tutti i livelli la discussione per valutare quella che è stata la scelta di confluire nelle liste di POTERE AL POPOLO. Pur nel rincrescimento di non aver raggiunto l’obiettivo del raggiungimento del quorum necessario per essere rappresentati in Parlamento sono emerse le difficoltà nel condurre la campagna elettorale svolta con pochi mezzi a disposizione e nell’indifferenza del mass media.

La sconfitta del PD non ha prodotto una seria alternativa di sinistra, il malcontento si è indirizzato, soprattutto al sud, verso il M5S e al Nord verso la Lega.

Ora più che mai (oltre all’impegno in PAP)  è necessaria, da parte del PRC, una seria proposta per sollecitare la costruzione di una sinistra di alternativa nel Paese, una sinistra che voglia trasformare e non gestire l’esistente.

Rifondazione Comunista, nei prossimi mesi, dovrà essere in prima fila nel contrastare le misure repressive e autoritarie verso i poveri ed il dissenso annunciate  prima nel “contratto di governo” sottoscritto dalla Lega e dal M5S.

Occorrerà opporsi alle misure fiscali a favore dei ricchi come la flat tax (autentico regalo alle classi più abbienti – che verrà riproposta dalle destre politiche) – in nome dell’eguaglianza, della difesa e dello sviluppo dello stato sociale.

Chiederemo apertamente la rottura con i vincoli UE e NATO (rigetto del fiscal compact, taglio alle spese militari e ritiro delle missioni all’estero).

Smascheremo i contradditori intenti programmatici di Lega e M5S di voler ridiscutere quei vincoli e denunceremo ogni falsa promessa.

Per agire in questo senso i comunisti devono riprendere la propria autonomia politica e avviare un confronto ampio e pubblico con tutti i soggetti sindacali e politici della sinistra politica e le aree della sinistra sociale e civica con l’obiettivo della costruzione di un quarto polo politico nel Paese.

Ancora una volta i lavoratori, i pensionati, i giovani senza lavoro avranno i comunisti al loro fianco per la costruzione di un mondo più giusto e solidale.

Carlo Olivari

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