Si allarga la protesta per gli incidenti sul lavoro con nuovi scioperi

Si allarga la protesta per gli incidenti sul lavoro con nuovi scioperi a Genova e a Taranto dopo la morte di un giovane operaio pugliese all’Ilva. “Qui è tutto in abbandono”, denunciano i colleghi della vittima intervistati da Rassegna Sindacale. Venerdì 18 maggio la fermata simbolica di tutti i porti italiani. Morti sul lavoro, secondo gli esperti manca una strategia: leggi la nostra inchiesta.

Tre le vittime in Veneto, dove i metalmeccanici hanno incrociato le braccia per due ore. La settimana era cominciata lunedì con una protesta analoga a Carrara a seguito di un altro infortunio mortale. “Con Cisl e Uil stiamo pensando a uno sciopero per la sicurezza”, ha annunciato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

Migliaia i posti di lavoro in bilico tra nuove e vecchie crisi aziendali. Nella logistica, adesione totale allo sciopero contro i licenziamenti FedEx e Tnt (su Rassegna il fotoreportage con le storie dei protagonisti). A Ferrara scoppia il caso della Vinyloop, miniera d’oro del riciclo che però rischia la chiusura. Comdata dice addio alle sedi di Pozzuoli e Padova: 260 le persone licenziate dalla multinazionale dei call center, mentre la Tim apre la cigs per 30 mila dipendenti. Braccio di ferro tra Auchan e sindacati, con gli ex dipendenti di Ponticelli (Napoli) in presidio permanente per bloccare i magazzinieri che stanno per smantellare il supermarket.

Due notizie di segno contrapposto arrivano dal gruppo Whirlpool: da una parte, il salvataggio dei lavoratori Embraco grazie ai due piani di reindustrializzazione presentati al ministero dello Sviluppo economico; dall’altra, il piano industriale appena presentato che riceve le critiche della Fiom: i metalmeccanici Cgil non condividono il programma 2019-2021 della multinazionale di elettrodomestici ed esprimono perplessità su reindustrializzazioni, volumi produttivi e occupazione. Licenziamenti scongiurati alla Dada Register di Firenze grazie a un accordo con i sindacati. A Milano la Cgil scende in campo per i rider: la Camera del lavoro lancia una serie di iniziative per difendere i diritti dei fattorini digitali e chiede un incontro alle principali piattaforme (Just-it, Deliveroo e Foodora).

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