Riscoprire Marx

di Mauro Chiostri

Il 5 maggio 1818 (esattamente 200 anni fa) nasceva Karl Marx,il pensatore che più ha influito nella storia del XIX e XX secolo. Il suo pensiero è stato osannato o criminalizzato, a seconda delle convenienze, e il fatto peggiore è che a farlo sia l’una che l’altra cosa, sono stati spesso coloro che non lo conoscevano.

Molti si definivano «marxisti» senza aver letto un rigo delle sue opere, altri erano «anti» a prescindere,per sentito dire.

Anche in questi giorni di inevitabile rievocazione ne ho lette e sentite di tutti i colori sul filosofo di Treviri.

C’è qualcuno, ancora affetto da viscerale anticomunismo, che scarica su Marx la colpa di tutti gli orrori commessi dai regimi sedicenti comunisti, descrivendolo come Il «cattivo maestro» per antonomasia. Ora, a parte il fatto che la cosa è talmente assurda da non doverla neanche prendere in considerazione (è come accusare Gesù Cristo di essere il mandante della strage degli Ugonotti), sarebbe utile, invece, riscoprirne il pensiero, si scoprirebbe quanto sia ancora attuale,soprattutto quando affronta il tema della cosiddetta «alienazione».

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