Pochi ma buoni?

Giustamente occorre preoccuparsi dell’aumento dei cittadini e delle cittadine italiani/e che, pur avendo diritto al voto, nelle varie tornate elettorali per il Parlamento nazionale, decidono di non recarsi al seggio. Un comportamento che negli anni è andato aumentando: 1994= 14% di astenuti dall’andare al seggio; 1996=17%; 2001=19%; 2006=17%; 2008=19,5%; 2013=25%. Anche gli italiani residenti all’estero sono andati aumentando quelli che non hanno inviato per posta la loro scheda,arrivando al 69% di astenuti.

Oltre a questi dati occorre aggiungere quelli/e che, pur recandosi al seggio o inseriscono nell’urna la loro scheda bianca, non votata, oppure la annullano in vario modo. Nel 1994 furono 2.800.000, nel 1996 2.950.000, nel 2001 sono stati 2.980.000, mentre dal 2006 sono scesi a 1.145.000, poi nel 2008 leggermente risaliti a 1.485.000 e nel 2013 furono 1.265.000.

Come si può notare mentre aumentano quelli che non si recano al seggio, diminuiscono quelli delle schede bianche o nulle. L’aumento delle astensioni è certamente il risultato di scelte politiche differenti nella motivazione del perchè questi cittadini e cittadine decidono di disertare le urne ma comune il sentirsi inutili o anche presi in giro dal modo di fare politica negli ultimi anni e delle politiche fatte dai vari governi.

A che serve questo scritto con i dati sopra ricordarti? A ragionare su un fatto politico ( perchè di questo si tratta) che vede, dopo il giorno dei risultati elettorali, i commenti degli esponenti dei partiti e dei “politologi” sono tutti improntati alla preoccupazione (specialmente dopo le ultime tornate elettorali sia amministrative sia regionali con punte di astensionismo che hanno superato il 50%) ma poi non si fa nulla, anzi,per invertire la tendenza! Non è che ai “poteri forti” e cioè che a quei circoli borghesi che si fanno ben rappresentare e massicciamente da centrosinistri e centrodestri vada poi bene così? La democrazia borghese, quella che “inventò il voto per censo, poi diventato universale grazie alle lotte per estendere i diritti borghesi, stà facendo del “revisionismo” anche sulle sue “invenzioni”? Pochi ma buoni?

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