Caso Rivieracqua, proposta di Rifondazione Comunista per l’elezione del nuovo C.d.A.

Una elezione di un Consiglio di Amministrazione che non possa essere referente delle partecipate dai singoli comuni, ma che veda come interesse primario quello di dare un servizio pubblico a tutta la provincia ed anche ai tre comuni dell’andorese che fanno parte di questo ATO

Rivieracqua deve cambiare registro. Dopo la fallimentare esperienza del precedente Consiglio di Amministrazione c’è la necessità di una modifica sostanziale del modo di elezione dei componenti di tale organo.

Serve, in primo luogo, che la nomina di uno dei componenti il C.d.A. venga effettuata da un organismo super partes, che non cioè sia l’esatta riproposizione di un qualsiasi Comune: di campanilismi negativi ne abbiamo avuti già a sufficienza. Una nomina che sia rappresentativa, riconosciuta e riconoscibile, e che tale indicazione provenga da una istituzione superiore a quanti hanno oggi possibilità di decisione. Proponiamo pertanto che tale nomina sia almeno provinciale o di una istituzione superiore. Le altre due figure possono continuare ad essere designate una dai cinque comuni con più di 10.000 abitanti e l’altra dai piccoli comuni.

Una elezione di un Consiglio di Amministrazione che non possa essere referente delle partecipate dai singoli comuni, ma che veda come interesse primario quello di dare un servizio pubblico a tutta la provincia ed anche ai tre comuni dell’andorese che fanno parte di questo ATO.

Segreteria Provinciale Partito della Rifondazione Comunista

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