La mia esperienza come candidato Sindaco al Comune di Taggia di Marco Ardoino

Il compagno Grita di Diano Marina la sera del 10 giugno, al telefono, mi fa gli auguri per le elezioni comunali di Taggia del giorno dopo e mi saluta dicendo: “…ti invidio perché puoi presentarti alle elezioni con il nostro simbolo, con la nostra bandiera”. Questo è proprio ciò che volevo quando, nel marzo scorso, il Direttivo del nostro Circolo decise di partecipare alle elezioni di Taggia.

Non lo volevo certo per la mia persona, ma per Rifondazione Comunista che tornava a presentarsi agli elettori dopo una troppo lunga assenza. Il primo passo fu quello di cercare un’alleanza con quanti si dichiaravano contrari al centro-destra e alla gestione Genduso. Fare cioè una lista di sinistra. Cominciammo con  i rappresentanti del mondo di sinistra taggiasco. Purtroppo solo l’Arci ci diede una  mano e personalmente li ringrazio.  Poi ci riunimmo con esponenti del fu meetup 5s di Taggia che confermarono la difficoltà a presentare una lista e che , determinati sul loro essere  duri e puri, non si sarebbero candidati con altri. Infatti uno di loro si è presentato con la lista di Nigro. Piccolo inciso. Il loro porta parola, tale Davide Gaglione, da me definito poi il “Giovanni Sartori della Valle Argentina” qualche giorno dopo il nostro incontro sentenziò che solo i novantenni votano per Rifondazione.

Taggia, città di longevi. Infine l’incontro con alcuni giovani che sapevamo pronti a preparare una lista alternativa, di “rottura”. A questi giovani abbiamo offerto la nostra collaborazione e la nostra esperienza chiedendo solo che il simbolo della lista contenesse un po’ di rosso e che il programma fosse chiaramente di sinistra. Anche loro dopo  qualche giorno si defilarono. Altro inciso. A quella riunione doveva partecipare un giovane che purtroppo fu costretto a restare a casa per varicella o morbillo. Alcuni giorni dopo quell’incontro con un SMS qualcuno mi confermò che ci sarebbe stata una quarta lista e quel giovane ammalato di varicella o morbillo “o si sarebbe presentato in lista con quei giovani o sta fuori dalle elezioni per dedicarsi invece al comitato (5s?) e farlo crescere”. Quel giovane si è poi presentato con Nigro.

Faremo, come dice Nigro, una “politica vecchia” ma almeno sappiamo cosa è la coerenza. A questo punto non restava che presentarci da soli, con il nostro simbolo. La scelta su di me  come candidato Sindaco fu dovuta solamente al fatto che, per ragioni diverse, tra gli iscritti al partito e presenti nella lista ero il candidato con maggiori conoscenze della realtà di Taggia. Altri avrebbero potuto per capacità e preparazione ricoprire con maggior merito quel ruolo. Ciò che importava non era il nome del candidato Sindaco, ma che Rifondazione irrompeva dopo molti anni sulla scena politica di Taggia. Certamente questa scelta sorprese gli elettori taggiaschi, primi fra tutti i responsabili delle due liste di maggior caratura: quella di Manni e quella di Conio. Cosa ci fa Rifondazione a Taggia e chi è questo candidato sindaco? Per meglio saperlo furono inviati degli emissari esploratori. Istituzionale quello di Manni. Un assessore di Genduso che conosco da qualche anno. I soliti approcci  telefonici  e poi “vediamoci per bere un caffè e scambiare quattro parole”. Quel caffè insieme non lo abbiamo mai bevuto per i troppi impegni dell’ex assessore. Ci fu allora una telefonata più mirata, con una domanda precisa: “Marco perché avete fatto la lista e perché ti candidi?” Risposi alla domanda e l’esplorazione Manni terminò così. Insolita invece quella di Conio.

Mi avvicinò un noto commerciante di Taggia. Mi disse che voleva fare un’esperienza amministrativa e non gli sarebbe dispiaciuto far parte della lista di RC. Gli risposi che se avessi saputo per tempo della sua disponibilità e sapendo che lui è persona conosciutissima in Taggia gli avrei lasciato senza battere ciglio il mio posto di candidato sindaco. Era ormai tardi per fare questa operazione ma restava la possibilità di candidarsi con noi non avendo ancora presentato la lista. Dopo avermi chiesto le necessarie informazioni, sulle nostre e mie intenzioni, forse sorpreso dalla mia ampissima disponibilità mi precisò che lui però da mesi partecipava alle riunioni  con Conio e che , per correttezza, chiedeva a Conio il permesso per candidarsi con RC e poi mi avrebbe dato una risposta definitiva. Il giorno dopo mi confermò di aver parlato con Conio il quale gli lasciava, bontà sua, ampia facoltà di scelta, ma lui non se la sentiva di abbandonare la nave del centro-destra. Senza parole. Il dibattito politico con gli altri candidati sindaco si è risolto con un discorso a due voci dato che Conio ,Manni e Nigro politicamente provengono dalla stessa area politica: il centro destra. Abbiamo cercato in ogni modo ed in ogni luogo di far comprendere che non si è solo cittadini taggesi ma anche liguri, italiani ed europei, e questa variegata origine cittadina comporta il subire le innumerevoli ingiustizie che provengono dalla Regione, dallo Stato e dalla UE e che ricadono sulla nostra testa tutti i giorni. Non concordo con quanto ha scritto Alberto Guasco sul suo profilo FB analizzando i risultati delle recenti elezioni di Taggia in particolare quando lui scrive che ” Manni si è visto invece rosicchiare i voti da Rifondazione Comunista che ha scelto di correre in autonomia”. Rifondazione corre in autonomia perché non ha nessuna intenzione di stringere alleanze con il PD di Renzi o con liste civiche che in qualche modo si riferiscono al PD.

Non abbiamo rosicchiato niente a nessuno. abbiamo solo ripreso parte dei voti che nel tempo abbiamo  prestato ad altri.  Manni  ha rosicchiato voti a Rifondazione con la scusa della solita teoria del voto utile. Sappiamo benissimo delle tante telefonate fatte da simpatizzanti e anche candidati della lista Manni per distogliere gli elettori dalla tentazione di votare RC. Purtroppo questo atteggiamento lo abbiamo ritrovato anche in alcuni rappresentanti della sinistra storica di Taggia. Sicuramente noi avremmo superato abbondantemente la soglia del 3% delle preferenze senza l’ostruzionismo del voto utile che comunque non avrebbe mai fatto vincere Manni e certamente ha fatto perdere noi. La sinistra storica di Taggia non ha capito che questa era l’occasione buona per riuscire a portare un candidato di sinistra in Consiglio comunale. Personalmente ho fatto un’esperienza emozionante, con tantissime soddisfazioni gratificanti. I complimenti ricevuti al termine dei dibattiti pubblici con gli altri candidati Sindaco sono la conferma di quanto vado dicendo da tempo: nella nostra Provincia il Partito della Rifondazione Comunista ha molti uomini o donne di valore assoluto, preparati e pronti a ricoprire qualsiasi incarico amministrativo, anche Sindaco, ed io sono l’ultimo della classe. Ci sono state anche delle note negative. Il rapporto con la stampa sia cartacea che on line non è stato molto da par condicio.

Non sono Calimero. Registro e segnalo la solita preponderanza del dare visibilità e parola a chi più investe. Ho sentito parlare di par condicio solo il martedì precedente le elezioni quando l’incontro tra i 4 candidati Sindaco organizzato da Riviera24 non si è tenuto “per par condicio” data l’assenza di Conio, appunto. A proposito delle assenze di Conio dagli ultimi due dibattiti pubblici con gli altri candidati Sindaco devo dire che non ho affatto gradito il suo modo di fare. Mi è sembrato un affronto fatto ad una parte della cittadinanza, magari a quelli  che non votavano per lui, dato che lui era altrove con i suoi. E’ arroganza o maleducazione? Forse entrambi. Però almeno la buona educazione avrebbe dovuto consigliare Conio ad informare le altre tre persone della sua assenza, se non altro perché anche loro avevano degli impegni a cui hanno inutilmente rinunciato. In un punto della copia della lettera di Marco Bersani (Lettera ad ogni candidato Sindaco di ogni tempo in ogni luogo) che ho offerto come regalo ai candidati Sindaco ma che non ho potuto consegnare a Conio perché assente nell’incontro di Piazza Chierotti si legge: “Dirai che sei il Sindaco di tutti. NON FARLO. Perché non siamo tutti uguali.

Le città e i territori sono oggi ostaggio dei poteri forti della proprietà fondiaria e immobiliare, delle banche e della finanza e i cittadini ne subiscono le conseguenze. Dicci piuttosto da che parte stai”. E noi sappiamo da che parte sta Conio: festeggia con i suoi. Anna Falcone in una recente intervista ha dichiarato: “…dobbiamo essere ambiziosi nelle battaglie che si vogliono portare avanti”. Verissimo. Sta a noi consentire che un nuovo senso del possibile e del cambiamento si faccia strada. Einstein diceva che tutti pensano che una cosa è impossibile, poi arriva uno sprovveduto che la fa, e diventa possibile. Non posso concludere senza ricordare la persona che più di altri mi ha accompagnato in questa fantastica avventura: Valeria Faraldi. Se noi del PRC di Sanremo e Taggia siamo riusciti a portare alla ribalta i nostri uomini e le nostre donne lo dobbiamo anche a lei. Valeria ha sempre combattuto come una leonessa per affermare ovunque che lei operava per i diritti dei più deboli, degli esclusi, di “chi meno ha”.

Sono strafelice che il nostro Circolo ha ritrovato energia, ottimismo e fiducia nelle proprie forze, caratteristiche quasi esclusive di Valeria che sapeva  trasmetterci durante i nostri incontri. Non smetterò mai di ricordarla, di ringraziarla per tutto quello che mi ha dato e di riconoscere la mia fortuna per averla conosciuta. Ciao Valeria e ancora una volta grazie.PS: anche se avrò 74 anni per le prossime elezioni  di Taggia uscirò da RC e mi presenterò con la lista civica “Per una pista di curling alle Caserme”.

Marco Ardoino, già candidato Sindaco di Taggia

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