A proposito del Consiglio Comunale di Taggia del 26/7 scorso

A mio avviso la realizzazione ed il completamento dell’intero programma di legislatura della lista “Insieme”, presentato agli elettori del comune di Taggia nelle recenti elezioni amministrative del giugno scorso, richiederebbe almeno 20 anni di tempo. Mario Conio, capolista di “Insieme” e neo sindaco, non riuscirà quindi ad attuarlo completamente visto che, se tutto gli va bene, potrà ricoprire quella carica per soli 10 anni. Se ai tempi tecnici di attuazione aggiungiamo gli inciampi allora non basteranno nemmeno 20 anni.

Dopo neanche due mesi di amministrazione Conio ha dovuto rimandare nel tempo l’attuazione di due punti del suo programma elettorale: adeguamento e messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici di proprietà comunale (nello specifico completamento dei lavori nella scuola elementare Soleri), rivisitazione progetto passeggiata a mare (realizzazione secondo lotto). Questo avviene perchè l’attuale amministrazione di Taggia non sottoscriverà, revocherà il mutuo di Kyoto. Sarebbe stato forse utile spiegare perché un mutuo è intitolato a quella città giapponese. A Kyoto nel 1997 fu firmato un protocollo che impegnava i paesi sottoscrittori ricchi, tra cui l’Italia, a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra che causano l’aumento del riscaldamento del clima terrestre. Lo Stato italiano che ha l’obbligo di sottostare agli impegni presi a Kyoto nel 2015 mette a disposizione dei Comuni italiani 350 milioni di euro (mutuo di Kyoto) per “contrastare l’inquinamento e riqualificare il patrimonio edilizio pubblico”.

La giunta Genduso aveva messo a bilancio preventivo 2017 l’acquisizione di 2 milioni di euro del mutuo Kyoto per terminare i lavori alla scuola Soleri ed eventualmente dare il via alla realizzazione  del secondo lotto della passeggiata a mare; la giunta Conio non sottoscriverà quel mutuo, lo revoca perchè penalizza drasticamente il bilancio 2017. Cioè non si vuole sforare il patto di stabilità. C’è contraddizione tra le scelte amministrative di Conio e il suo programma elettorale. Rifiuta la messa in regola di una scuola dal punto di vista sismico ed energetico perchè non vuole sforare il patto di stabilità, per poi scrivere sul programma elettorale che vuole addirittura realizzare un edificio scolastico nell’area dell’ex mercato presso il Viale delle (ex) Palme. Come pensa il Sindaco Conio di trovare i soldi per costruire una scuola se ha così paura di sforare il patto di stabilità? Forse dagli avanzi di bilancio?                       Due milioni di euro costituiscono un bel gruzzolo che avrebbe permesso a Conio di offrire lavoro ad artigiani, magari giovani, attuando il punto 1.7 del suo programma: Supporto imprenditoria giovanile.

Ancora una volta l’incongruenza dell’amministrazione del nostro Stato viene a galla. Si impegna firmando un protocollo a sottostare all’obbligo di ridurre le emissioni di CO2 nel paese, mette a disposizione dei soldi permettendo ai Comuni di rispettare quell’impegno per poi tagliare loro le mani con la mannaia del patto di stabilità.

Quindi Conio rimanda nel tempo i lavori per la scuola e per la passeggiata. Magari lo fa sperando che lo Stato allarghi le maglie del Patto di stabilità per i prossimi anni. Quasi sicuramente non succederà nel 2018. Le notizie che leggiamo sui giornali riguardanti la prossima finanziaria non lo rassicurano affatto. E questo già lo si poteva percepire nel giugno scorso. E già allora si capiva che ancora una volta i poveri cristi pagheranno il conto.

Marco Adoino (già candidato Sindaco per la lista del PRC alle elezioni comunali del 11 giugno 2017)

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