Documento approvato alla Direzione Nazionale del PRC-S.E. del 13/10/2018

La direzione nazionale chiama il partito ad un impegno straordinario di mobilitazione contro le politiche portate avanti dal governo recuperando il nesso tra il piano della battaglia democratica, antifascista, antirazzista e il piano della lotta per i diritti sociali e del lavoro. In assenza di una politica che ponga al centro le domande di giustizia sociale e i bisogni dei settori maggiormente colpiti dal liberismo economico, crescono spauracchi, chiusure, xenofobie, frustrazioni securitarie, trova alimento la politica della paura. Continua la lettura di “Documento approvato alla Direzione Nazionale del PRC-S.E. del 13/10/2018”

Manovra. Sul fisco politiche inaccettabili di Roberta Fantozzi

Manovra. Sul fisco politiche inaccettabili, sulle pensioni quota 100 è meglio della Legge Fornero ma si continuano a penalizzare donne e giovani. Nulla sull’occupazione mentre continuano tagli e privatizzazioni. di Roberta Fantozzi –

Ovviamente stiamo aspettando il deposito della Legge di Bilancio, ma quello che emerge è che il si fa un nuovo mega condono in un paese in cui la sola evasione fiscale, al netto di quella contributiva, è di oltre 100 miliardi l’anno.
Nessun beneficio per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti su cui si scarica gran parte del carico fiscale, mentre si fanno nuovi sgravi alle imprese. Continua la lettura di “Manovra. Sul fisco politiche inaccettabili di Roberta Fantozzi”

La manovra rafforza il governo e rassicura gli elettori di Lega e M5S di ALFONSO GIANNI

Al di là dei dettagli, tra i quali si nasconde tanto il buon Dio, quanto il diavolo, che bisognerà analizzare attentamente quando tutte le carte della manovra saranno sul tavolo, è bene chiedersi quale sia l’esito del doppio conflitto in corso. Tra l’Italia e la Ue da una parte e tra i contraenti il patto di governo. Nell’uno e nell’altro caso il ministro Tria è apparso come un vaso di coccio tra vasi di ferro, ma tutto sommato non ne è uscito in frantumi. È stata vera battaglia? Certo non si è trattato solo di una “finta”, come era già evidente con il passo indietro sulle previsioni dell’aumento del rapporto deficit/PIL, ma neppure di una contesa all’ultimo sangue. Continua la lettura di “La manovra rafforza il governo e rassicura gli elettori di Lega e M5S di ALFONSO GIANNI”

Appello  La storia, senza se e senza ma. Il governo ci ripensi.

Il Coordinamento della Giunta centrale per gli studi storici e delle Società degli storici ha appreso con grande sconcerto delle modifiche riguardanti la prima prova scritta dell’esame di stato (Circolare Miur n. 3050 del 4 ottobre 2018 e Documento di lavoro della commissione presieduta da Luca Serianni). La scomparsa della tradizionale traccia di Storia dalle tipologie previste per l’esame di maturità sembra seguire un percorso di marginalizzazione della storia nel curriculum scolastico, già iniziato con la diminuzione delle ore d’insegnamento negli istituti professionali. Continua la lettura di “Appello  La storia, senza se e senza ma. Il governo ci ripensi.”

Editoria, tanto tuonò che piovve   di VINCENZO VITA  (da il Manifesto del 17 ottobre)

« Tanto tuonò che piovve», frase attribuita persino a Socrate, ben si attaglia alla triste storia del fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Se ne è parlato tante volte su il manifesto, da ultimo con l’esauriente articolo a firma Matteo Bartocci dello scorso venerdì 12 ottobre. Tuonava, ma ora piove davvero. Con fulmini ben mirati. La novità è duplice. Da un lato in una delle proposte della legge di bilancio si parla del graduale azzeramento del fondo; dall’altro il ministro dell’economia Tria ha annunciato, nel corso dell’audizione presso la commissione parlamentare di vigilanza, l’abolizione del cosiddetto extra gettito del canone Rai, circa 100 milioni di euro tra giornali, radio e televisioni locali. La somma è zero, più o meno. Continua la lettura di “Editoria, tanto tuonò che piovve   di VINCENZO VITA  (da il Manifesto del 17 ottobre)”

L’arte della guerra -Oltre alle bombe, missili nucleari Usa in Italia?   di MANLIO DINUCCI

La B61-12, la nuova bomba nucleare Usa che sostituisce la B-61 schierata in Italia e altri paesi europei, comincerà ad essere prodotta tra meno di un anno. Lo annuncia ufficialmente la National Nuclear Security Administration (NNSA). Essa informa che, conclusasi con successo la revisione del progetto finale, questo mese cominciano al Pantex  Plant in Texas le attività di qualificazione della produzione, la quale sarà autorizzata a iniziare nel settembre 2019. Nel marzo 2020 entrerà in funzione la prima unità di produzione, ossia comincerà la produzione in serie di 500 bombe. Da quel momento, ossia tra circa un anno e mezzo, gli Stati uniti cominceranno a schierare in Italia, Germania, Belgio, Olanda e probabilmente in altri paesi europei, in funzione anti-Russia, la prima bomba nucleare a guida di precisione del loro arsenale, dotata di capacità penetrante per esplodere sottoterra così da distruggere i bunker dei centri di comando. Continua la lettura di “L’arte della guerra -Oltre alle bombe, missili nucleari Usa in Italia?   di MANLIO DINUCCI”